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	<title>Good2Know &#187; ram</title>
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		<title>RAM vulnerabile, Cool Boot Attack</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Dec 2008 13:40:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filippo Riggio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[hacker]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[princeton]]></category>
		<category><![CDATA[ram]]></category>

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E&#8217; uno studio fatto alla Princeton University che dimostra l&#8217;insicurezza di un computer spento.
Il componente incolpato è la RAM .

Cosa succede se la RAM del nostro pc, ritenuta da sempre invulnerabile dopo lo spegnimento del computer non lo fosse?
La RAM funziona in modo che i bit 0 e 1 siano associati alla capacità dei singoli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://citp.princeton.edu/memory/"><img class="alignnone" src="http://citp.princeton.edu/wordpress/wp-content/themes/itpolicy/images/personalheader.jpg" alt="" width="400" height="100" /></a></p>
<p>E&#8217; uno studio fatto alla <strong>Princeton University</strong> che dimostra <strong>l&#8217;insicurezza di un computer spento</strong>.</p>
<p>Il componente incolpato è la <strong>RAM</strong> .</p>
<p><span id="more-205"></span></p>
<p>Cosa succede se la RAM del nostro pc, <strong>ritenuta </strong>da sempre <strong>invulnerabile </strong>dopo lo spegnimento del computer <strong>non lo fosse</strong>?</p>
<p>La RAM funziona in modo che <strong>i bit 0 e 1 siano associati alla capacità dei singoli moduli</strong>.</p>
<p>Es:</p>
<p><strong>bit 0 -&gt; modulo scarico</strong></p>
<p><strong>bit 1-&gt; modulo carico</strong></p>
<p>Con il passare del tempo <strong>la carica decade</strong>, allora entra in atto al funzione di <strong><em>refresh</em></strong> .</p>
<p>La funzione di refresh serve a <strong>ricaricare correttamente la RAM</strong> mantenendo l&#8217;informazione presente.</p>
<p>Quasi tutti sanno che, <strong>quando il pc viene spento</strong>, i dati in RAM dovrebbero <strong>perdersi</strong>.</p>
<p>Ma il problema è, <strong>quanto tempo</strong> richiede?</p>
<p>Si è scoperto che <strong>più si abbassa la temperatura e più il tempo di decadimento dell&#8217;informazione aumenta</strong>.</p>
<p>Ad una <strong>temperatura di 30°</strong>, lo svuotamento impiega <strong>60 secondi</strong> con una percentuale di <strong>errore del 40%</strong>.</p>
<p>Diminuendo ancora la temperatura si ha la media di <strong>2 minuti a -50°</strong> con una percentuale di <strong>errore prossima allo zero</strong>.</p>
<p>In alcuni casi, <strong>i moduli più vecchi</strong> di RAM mantengono l&#8217;informazione per <strong>6 minuti a -50°</strong>.</p>
<p>Avere &#8211; 50° non è difficile, basta comprare <strong>una bomboletta di aria compressa al supermercato</strong> e spruzzarla sui banchi di RAM.</p>
<p>Utilizzando <strong>l&#8217;azoto liquido a -196°</strong> <strong>le informazioni restano in memoria per alcune ore</strong>.</p>
<p><strong>Gli errori</strong>,poi, si possono <strong>correggere </strong>analiticamente.</p>
<p>Quindi le informazioni sensibili sarebbero a rischio.</p>
<p>Ora il punto è, come effettuare l&#8217;attacco?</p>
<p>La condizione ideale sarebbe di avere <strong>fisicamente a disposizione il pc</strong> o laptop che sia. <strong></strong></p>
<p><strong>Anche</strong> essendo <strong>in stand-by</strong>, i dati restano memorizzati in RAM.</p>
<p>Una volta che si ha il pc sotto mano bisogna <strong>evitare che il bios o il s.o. sovrascriva la ram</strong>.</p>
<p>Per farlo si utilizza il <strong>Cool Boot Attack</strong>; cioè <strong>si forza ad uno spegnimento il pc</strong>(<strong>togliendo la batteria</strong> ad esempio).</p>
<p>Quindi bisogna avere <strong>un software leggero(non un s.o.)</strong> che esegua il <strong>dump</strong>(&#8220;il prelievo&#8221;)<strong> </strong>dei dati.</p>
<p>A <strong>Princeton </strong>hanno fatto anche questo, hanno creato <strong>un&#8217;applicazione stand-alone</strong> che occupa pochissima memoria e che può essere <strong>avviato da rete PXE, da disco USB o da EFI</strong>.</p>
<p>E se il <strong>bios </strong>è impostato in modo da <strong>non permettere il boot da periferiche esterne</strong>?</p>
<p><strong>Si montano i moduli di memoria su un altra macchina</strong>.</p>
<p>Analizzando l&#8217;immagine della RAM si può anche <strong>riconoscere la chiave di crittazione del disco</strong> per programmi come <strong>Microsoft BitLocker, Apple FileVault e TrueCrypt</strong>.</p>
<p>Si è visto come molto probabilmente, <strong>attraverso calcoli crittografici si riesce a risalire alle chiavi nel 98% dei casi</strong>.</p>
<p>Come proteggersi?</p>
<p>-<strong>Cancellando la ram all&#8217;avvio, impostando il bios</strong>.</p>
<p>-<strong>Impedendo l&#8217;avvio da rete o dispositivi esterni</strong>, sempre da bios.</p>
<p>-<strong>Tenere d&#8217;occhio il sistema per qualche minuto allo spegnimento</strong>.</p>
<p>-<strong>Impedire l&#8217;accesso fisico ai moduli di memoria</strong>.</p>
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