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	<title>Good2Know &#187; cd</title>
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		<title>General Electric va avanti nella ricerca olografica con dischi da 500 GB</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Apr 2009 05:34:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filippo Matteo Riggio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Nuove tecnologie]]></category>
		<category><![CDATA[blu-ray]]></category>
		<category><![CDATA[Brian Lawrence]]></category>
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		<category><![CDATA[ricerca olografica]]></category>

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		<description><![CDATA[
General Electric ha compiuto un importante passo avanti nella  tecnologia di storage digitale, che permetterà di ottenere dischi di dimensioni equivalenti a 100 DVD.

Che cos&#8217;è un ologramma?
Da wikipedia: gli ologrammi sono anche definiti come  figure (o pattern) d&#8217;onda interferenti ottenute tramite l&#8217;uso di un  laser aventi la specificità di creare un effetto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-856" title="brian-lawrence1" src="http://www.good2know.it/wp-content/uploads/2009/04/brian-lawrence1.jpg" alt="brian-lawrence1" width="350" height="233" /></p>
<p><strong>General Electric</strong> ha compiuto un importante passo avanti nella  tecnologia di storage digitale, che permetterà di ottenere <strong>dischi di dimensioni equivalenti a 100 DVD</strong>.</p>
<p><span id="more-857"></span></p>
<p><strong>Che cos&#8217;è un ologramma?</strong></p>
<p>Da <strong>wikipedia: </strong>gli <strong class="selflink">ologrammi</strong> sono anche definiti come  figure (o pattern) d&#8217;onda interferenti ottenute tramite l&#8217;uso di un  laser aventi la specificità di creare un<strong> effetto fotografico  tridimensionale</strong>: essi a differenza delle normali fotografie ci mostrano  una rappresentazione tridimensionale dell&#8217;oggetto proiettato.</p>
<p>Quindi la memorizzazione dei dati avviene tramite <strong>l&#8217;impressione su un disco olografico di un&#8217;immagine tridimensionale miniaturizzata</strong>.</p>
<p>La <strong>registrazione </strong>su questi dischi speciali avviene <strong>tramite modelli predefiniti e non casuali</strong>, in modo che,  successivamente il disco possa anche essere letto, <strong>facendo corrispondere ad ogni tipo di ologramma un informazione</strong>.</p>
<p>Purtroppo la nuova tecnologia è ancora in fase di <strong>ricerca e sviluppo</strong> per ottimizzare i costi di produzione e rendere la tecnologia ad un <strong>costo accessibile</strong> per il cliente medio.</p>
<blockquote><p>This could be the next generation of low-cost storage</p>
<p>&#8220;Questa potrebbe essere la prossima generazione di stoccaggio a  basso costo&#8221;</p></blockquote>
<p>Questo è quanto affermato da <strong>Richard Doherty</strong>, analista di <a href="http://www.envisioneeringinc.com">Envisioneering</a>, una  società di ricerca tecnologica.</p>
<p>La differenza dalla normale tecnologia laser odierna è che <strong>i dati sono codificati in ologrammi microscopici</strong> che riflettono la luce del laser diversamente, generando un più alto numero di rifrazioni e quindi di informazioni.</p>
<p>Altra differenza è l&#8217;<strong>elevata densità</strong> dei dati che possono essere memorizzati sul disco olografico rispetto a <strong>dvd</strong> e <strong>Blu-Ray</strong>.</p>
<p>L&#8217;elevato potenziale dell&#8217;ottica olografica è ben noto già dagli <strong>anni &#8216;60</strong>, anni in cui sono state iniziate le prime ricerche in questo campo.</p>
<p>Nel corso degli anni sono stati compiuti notevoli progressi in <strong>campo ottico,fisico e dei materiali</strong>, rendendo realizzabile la registrazione di dati su supporti olografici <strong>diminuendo il rapporto del costo/efficacia</strong>.</p>
<p>Inoltre quest&#8217;anno, la sede di ricerca dei Bell Laboratories, <a href="http://www.inphase-technologies.com/">InPhase  Technologies</a>, pensa di introdurre alcune macchine, dal costo di <strong>18.000 $</strong>, nei settori <strong>cinematografico </strong>e <strong>medico</strong>.</p>
<p>La novità vera e propria fatta da <strong>General Electric</strong> è la creazione di una <strong>nuova tecnica di memorizzazione</strong> dei dati sui supporti olografici, chiamata <strong>microholographic deposit</strong>, che registra ologrammi meno complessi.</p>
<p>Una sfida fondamentale per la squadra, che ha lavorato su questo  progetto dal 2003, è stato quello di <strong>trovare i materiali e le tecniche</strong> in modo che i piccoli ologrammi <strong>riflettano </strong>abbastanza <strong>luce per i loro  modelli di dati</strong> per essere individuati e recuperati.</p>
<p>Il team di Genearl Electric, nel laboratorio di <strong>Niskayuna</strong>, nei pressi di New York, è riuscito ad aumentare il <strong>potere riflettente </strong>di ogni singolo ologramma di quasi <strong>200 volte</strong>!</p>
<p>Inoltre è riuscito a gestire la gamma dei riflessi di luce in modo che possano essere <strong>letti da un normale lettore Blu-Ray</strong>.</p>
<p>Allora i ricercatori di G.E. hanno pensato bene che, se il processo funziona da olografico a Blu-Ray, funziona anche viceversa e quindi stanno <strong>implementando </strong>nel loro lettore olografico <strong>la possibilità che riesca a leggere anche CD/DVD/Blu-Ray</strong>.</p>
<blockquote><p>“If this can really be done, then G.E.’s work promises to be a huge  advantage in commercializing holographic storage technology,”</p>
<p>(&#8220;Se questo può essere fatto davvero, allora il lavoro di G.E. promette di  essere un <strong>enorme vantaggio nella commercializzazione della tecnologia</strong> di  archiviazione olografica&#8221;), ha dichiarato Bert Hesselink, professore  all&#8217;Università di Stanford ed esperto nel campo.</p></blockquote>
<p>Il mese prossimo, General Electric presenterà la sua ricerca in una <strong>conferenza stampa a Orlando</strong>.</p>
<p>Molti analisti rimangono ancora con il dubbio riguardo alla nuova tecnologia, in quanto il <strong>costo delle macchine</strong> sarebbe troppo <strong>elevato </strong>per il mercato.</p>
<p>Gli analisti di marketing di G.E. affermano che quando è nata la tecnologia <strong>Blu-Ray ogni GB costava un dollaro</strong> mentre la tecnologia olografica avrà un costo di <strong>meno di 10 centesimi a GB</strong>, con riduzioni nel futuro.</p>
<p>Quindi per ora è tutto sospeso, <strong>General Electric porterà avanti la sua ricerca</strong> nel campo olografico, ma per il momento bisognerà <strong>aspettare </strong>per vedere dischi olografici alla portata di tutti.</p>
<p>Basti pensare che <strong>il Blu-Ray non si è ancora imposto</strong> dopo quasi due anni dal suo debutto sul mercato. Mercato padrone dei dvd e dei dvd dual/double layer.</p>
<p>I dischi olografici riusciranno ad imporsi?</p>
<p>C&#8217;è da pensare che se viene introdotta la tecnologia olografica, essa possa essere <strong>utilizzata anche sugli hard disk</strong>, magari <strong>aumentando</strong> le <strong>prestazioni </strong>e le <strong>dimensioni</strong>.</p>
<p>Di seguito vi riporto un video di <strong>Brian Lawrence</strong>, leader della squadra di ricerca della G.E., che spiega i <strong>vantaggi della tecnologia olografica</strong>.</p>
<p><object width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/hXrJgXYq0Bk&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0xe1600f&amp;color2=0xfebd01" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/hXrJgXYq0Bk&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0xe1600f&amp;color2=0xfebd01" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p>Fonte :  <a href="http://www.nytimes.com/2009/04/27/technology/business-computing/27disk.html?_r=1&amp;ref=technology">New York Times</a></p>
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