Se è vero che il futuro del web 3.0 è il web semantico, l’ ICANN si sta avviando anch’essa in questa direzione.
L’ ICANN (Internet Corporation for Assigned names and Numbers,l’organizzazione che si occupa di regolamentare i domini di tutto il mondo, in questi giorni è riunita a New York per discutere di una modifica dei nomi a dominio, in particolare la capacità di poter scegliere l’estensione dei propri domini (.com .org .net ecc.).
Semplificando notevolmente così l’attività di ricerca e l’accesso alle pagine.
Ad esempio books.amazon.com diventerebbe books.amazon .
Purtroppo i nuovi domini costerebbero la bellezza di 185.000 dollari, con le spese di applicazione all’ICANN e la certificazione dell’azienda a manteiner del proprio dominio si arriva circa a 500.000 dollari .
Prezzi permissibili solo ai grandi marchi come Microsoft, Apple, ecc.
Contestata la scelta dell’ ICANN dal Dipartimento di Giustizia americano e dalla NTIA(National Telecommunications Information Agency) in quanto potrebbe esserci confusione tra gli utenti e tentativi di estorsione per i nomi a dominio più famosi, visto che nel web vige la legge “chi prima arriva meglio alloggia” (First Come First Served).
Ma l’ ICANN non fa marcia indietro e sul suo sito internet annuncia che il servizio sarà attivo dagli inizi del 2010, perchè il web deve fornire innovazione e diversità di scelta.






