
1 miliardo di euro.
E’ questo il prezzo della multa da pagare da parte di Intel, condannata dall’ Antitrust della Commissione Europea per concorrenza illegale ai danni di Advanced Micro Devices, AMD insomma.
Il commissario della Commissione Europea per l’Antitrust, Neelie Kross, ha accusato Intel per abuso di posizione predominante e concorrenza sleale.
Le indagini, avviate nel 2001, indicano che Intel ha pagato i produttori di pc per non far integrare, parzialmente o totalmente, i prodotti AMD.
A fare rumore non è solo la maxi-multa ai danni di Intel, che di norma sarebbe stata sul 10% del ricavo annuo (37,6 miliardi di dollari solo nel 2008!), ma anche l’obbligo a cambiare il modello di business da parte di Intel.
Per prima cosa verranno aboliti i maxi-sconti fatti ai produttori per grossi ordini.
AMD fa notare come a guadagnarci sono soprattutto i consumatori, mentre in realtà si sfregano già le mani per la nuova fetta di mercato che gli si presenta davanti.
Anche il CEO di AMD, Dirk Meyer, afferma che “La decisione di oggi rappresenta un passo importante nella creazione di un vero mercato competitivo. AMD è sempre stata un leader nell’innovazione tecnologica e finalmente potremmo passare da un mondo regolato da Intel a uno regolato dai consumatori“.
Naturalmente il CEO di Intel, Paul Otellini, conferma che ci sarà il ricorso in appello in quanto la Commissione Europea non ha accettato prove che contraddicono la sua decisione.
In un mercato, quello dei processori, che è diviso tra solo due leader, se uno incrementa le proprie vendite questo si ripercuote sull’altro.
Otellini inoltre afferma che Intel non vende cpu sottocosto, ma ha ottimizzato il processo produttivo in modo che si possa produrre di più spendendo meno e vendendo ad un costo più basso.
Su certe accuse, come le mazzette ai produttori, sono totalmente in accordo con l’Antitrust, ma il business model di un’azienda fa parte della struttura stessa di essa, la Commissione Europea non dovrebbe avere questo potere.
E’ come se ad un barista gli si dicesse di vendere solo gelati!
Per quanto riguarda il vendere a basso costo o fare sconti ai produttori, questo non vedo come possa nuocere a noi consumatori, visto che con solo 400 euro ti porti a casa un computer di fascia medio/bassa.
L’unico che ci perde in questo caso è AMD.
Traslando il problema ai motori di ricerca è come se si dicesse a Google di lasciare spazio anche agli altri, tuttavia essendo il migliore.










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