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	<title>Good2Know &#187; Nuove tecnologie</title>
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		<title>Ecografia con l&#8217;iPhone</title>
		<link>http://www.good2know.it/nuove-tecnologie/ecografia-con-liphone/ </link>
		<comments>http://www.good2know.it/nuove-tecnologie/ecografia-con-liphone/ #comments</comments>
		<pubDate>Tue, 15 Nov 2011 12:43:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filippo Matteo Riggio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Nuove tecnologie]]></category>
		<category><![CDATA[ecografia]]></category>
		<category><![CDATA[gadget]]></category>
		<category><![CDATA[iphone]]></category>

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		<description><![CDATA[
Se è vero il motto &#8220;C&#8217;è un&#8217;applicazione per tutto&#8221; anche il numero di gadget per smartphone sta raggiungendo questa definizione.
E&#8217; il caso di un piccolo strumento per medici che permette di fare ecografie mediante uno smartphone: l&#8217;iPhone.
Il sito dove poter acquistare questa piccola meraviglia dell&#8217;umano ingegno è http://www.mobisante.com/product-overview.
I video che potrete effettuare con l&#8217;ecografo saranno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.good2know.it/wp-content/uploads/2011/11/ecografia-iphone.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1554" title="ecografia-iphone" src="http://www.good2know.it/wp-content/uploads/2011/11/ecografia-iphone.jpg" alt="" width="200" height="200" /></a></p>
<p>Se è vero il motto &#8220;<strong>C&#8217;è un&#8217;applicazione per tutto</strong>&#8221; anche il numero di gadget per smartphone sta raggiungendo questa definizione.</p>
<p><span id="more-1553"></span>E&#8217; il caso di un piccolo strumento per medici che <strong>permette di fare ecografie mediante uno smartphone</strong>: l&#8217;iPhone.</p>
<p>Il sito dove poter acquistare questa piccola meraviglia dell&#8217;umano ingegno è <a href="http://www.mobisante.com/product-overview/" target="_blank">http://www.mobisante.com/product-overview</a>.</p>
<p>I <strong>video</strong> che potrete effettuare con l&#8217;ecografo saranno poi <strong>condivisibili</strong> e consultabili da altri medici per ulteriori pareri sanitari.</p>
<p>Di seguito un video di un&#8217;ecografia effettuata con il dispositivo.<br />
<iframe width="560" height="320" src="http://www.youtube.com/embed/SKvx7VVI6IM?feature=player_embedded" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Aumentare le prestazioni di PHP con Facebook HipHop</title>
		<link>http://www.good2know.it/programmazione/aumentare-le-prestazioni-di-php-con-facebook-hiphop/ </link>
		<comments>http://www.good2know.it/programmazione/aumentare-le-prestazioni-di-php-con-facebook-hiphop/ #comments</comments>
		<pubDate>Mon, 02 May 2011 11:34:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filippo Matteo Riggio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Nuove tecnologie]]></category>
		<category><![CDATA[Programmazione]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[php]]></category>

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		<description><![CDATA[
I carissimi programmatori di Facebook hanno rilasciato un piccolo progetto che ottimizza notevolmente le prestazioni, in fase di esecuzione, di codice php: Facebook HipHop.
Come funziona?
Questa applicazione trasforma codice PHP in codice compilato in C++ con il sacrificio di qualche funzione php, tipo eval().
Per chi non lo sapesse, la differenza tra un linguaggio intepretato ed uno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.good2know.it/wp-content/uploads/2011/05/facebook-hiphop.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1507" title="facebook-hiphop" src="http://www.good2know.it/wp-content/uploads/2011/05/facebook-hiphop.jpg" alt="" width="200" height="200" /></a></p>
<p>I carissimi programmatori di Facebook hanno rilasciato un piccolo progetto che ottimizza notevolmente le prestazioni, in fase di esecuzione, di codice php: <a href="https://github.com/facebook/hiphop-php/wiki/">Facebook HipHop</a>.</p>
<p><span id="more-1505"></span>Come funziona?</p>
<p>Questa applicazione <strong>trasforma codice PHP in codice compilato in C++</strong> con il sacrificio di qualche funzione php, tipo <strong>eval()</strong>.</p>
<p>Per chi non lo sapesse, la differenza tra un linguaggio intepretato ed uno compilato è appunto nella fase di interpretazione del codice, cosa che in C++ non avviene una volta compilato il codice.</p>
<p>Il miglioramento delle prestazioni è notevole: si guadagna il 50% di risparmio di CPU; in questo modo i server di FB valgono il doppio rispetto ad un normale server linux-php (anche in termini di denaro <img src='http://www.good2know.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  ).</p>
<p>Di seguito trovate la <a href="https://www.facebook.com/notes/facebook-engineering/hiphop-for-php-more-optimizations-for-efficient-servers/">pagina facebook del progetto</a> e il <a href="https://github.com/facebook/hiphop-php/wiki/">progetto su GitHub</a> con licenza Open Source.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Bing con Wolfram Alpha per il calcolo computazionale</title>
		<link>http://www.good2know.it/nuove-tecnologie/bing-con-wolfram-alpha-per-il-calcolo-computazionale/ </link>
		<comments>http://www.good2know.it/nuove-tecnologie/bing-con-wolfram-alpha-per-il-calcolo-computazionale/ #comments</comments>
		<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 07:29:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filippo Matteo Riggio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Nuove tecnologie]]></category>
		<category><![CDATA[bing]]></category>
		<category><![CDATA[calcolo computazionale]]></category>
		<category><![CDATA[microsoft]]></category>
		<category><![CDATA[motore]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[stephen wolfram]]></category>
		<category><![CDATA[wolfram alpha]]></category>

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		<description><![CDATA[
Il motore di ricerca di Microsoft, Bing, permetterà i calcoli computazionali appoggiandosi al motore del matematico Stephen Wolfram , Wolfram Alpha, per eseguire questi calcoli.
Il motore di ricerca del genio inglese risulta comunque essere molto settoriale e complicato per l&#8217;utente medio, tuttavia contiene una quantità di dati scientifici veramente notevole.
Un altro bel colpo andato a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.good2know.it/wp-content/uploads/2009/11/bing-con-wolfram-alpha1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1321" title="bing-con wolfram-alpha" src="http://www.good2know.it/wp-content/uploads/2009/11/bing-con-wolfram-alpha1-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a></p>
<p>Il motore di ricerca di Microsoft, Bing, permetterà i calcoli computazionali appoggiandosi al motore del matematico <a title="Stephen Wolfram" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Stephen_Wolfram">Stephen Wolfram</a> , Wolfram Alpha, per eseguire questi calcoli.</p>
<p>Il motore di ricerca del genio inglese risulta comunque essere molto settoriale e complicato per l&#8217;utente medio, tuttavia contiene una quantità di dati scientifici veramente notevole.</p>
<p>Un altro bel colpo andato a segno da parte di Microsoft, che vuole rendere Bing il più malleabile ed usabile possibile.</p>
<p>Qui sotto vediamo un esempio del funzionamento di Bing con Wolfram Alpha.</p>
<p><a href="http://www.good2know.it/wp-content/uploads/2009/11/bing-wolfram-esempio-calcolo.png"><img class="alignnone size-full wp-image-1257" title="bing-wolfram-esempio-calcolo" src="http://www.good2know.it/wp-content/uploads/2009/11/bing-wolfram-esempio-calcolo.png" alt="bing-wolfram-esempio-calcolo" width="405" height="283" /></a></p>
<p><a href="http://www.good2know.it/wp-content/uploads/2009/11/bing-motore-ricerca-microsoft.jpg"><br />
</a></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>L&#8217; ICANN pensa ai nuovi tipi di domini possibili</title>
		<link>http://www.good2know.it/nuove-tecnologie/l-icann-pensa-ai-nuovi-tipi-di-domini-possibili/ </link>
		<comments>http://www.good2know.it/nuove-tecnologie/l-icann-pensa-ai-nuovi-tipi-di-domini-possibili/ #comments</comments>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2009 06:43:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filippo Matteo Riggio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Nuove tecnologie]]></category>
		<category><![CDATA[domini]]></category>
		<category><![CDATA[dominio]]></category>
		<category><![CDATA[icann]]></category>
		<category><![CDATA[web 3.0]]></category>
		<category><![CDATA[web semantico]]></category>

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		<description><![CDATA[
Se è vero che il futuro del web 3.0 è il web semantico, l&#8217; ICANN si sta avviando anch&#8217;essa in questa direzione.
L&#8217; ICANN (Internet Corporation for Assigned names and Numbers,l&#8217;organizzazione che si occupa di regolamentare i domini di tutto il mondo, in questi giorni è riunita a New York per discutere di una modifica dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.good2know.it/wp-content/uploads/2009/07/icann.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1038" title="icann" src="http://www.good2know.it/wp-content/uploads/2009/07/icann.jpg" alt="icann" width="98" height="78" /></a></p>
<p>Se è vero che il futuro del web 3.0 è il <strong>web semantico</strong>, l&#8217; <strong>ICANN</strong> si sta avviando anch&#8217;essa in questa direzione.</p>
<p>L&#8217; <a href="http://www.icann.org">ICANN</a> (Internet Corporation for Assigned names and Numbers,l&#8217;organizzazione che si occupa di <strong>regolamentare i domini di tutto il mondo</strong>, in questi giorni è riunita a New York per discutere di una<strong> modifica dei nomi a dominio</strong>, in particolare la capacità di poter <strong>scegliere l&#8217;estensione dei propri domini</strong> (.com .org .net ecc.).</p>
<p><span id="more-1036"></span>Semplificando notevolmente così l&#8217;attività di ricerca e l&#8217;accesso alle pagine.</p>
<p>Ad esempio <strong>books.amazon.com</strong> diventerebbe <strong>books.amazon</strong> .</p>
<p>Purtroppo i nuovi domini costerebbero la bellezza di <strong>185.000 dollari</strong>, con le spese di applicazione all&#8217;ICANN e la certificazione dell&#8217;azienda a manteiner del proprio dominio si arriva <strong>circa a 500.000 dollari</strong> .</p>
<p><strong>Prezzi permissibili solo ai grandi marchi</strong> come  Microsoft, Apple, ecc.</p>
<p>Contestata la scelta dell&#8217; ICANN dal <strong>Dipartimento di Giustizia americano</strong> e dalla <strong>NTIA</strong>(National Telecommunications Information Agency) in quanto potrebbe esserci <strong>confusione tra gli utenti</strong> e <strong>tentativi di estorsione</strong> per i nomi a dominio più famosi, visto che nel web vige la legge <strong>&#8220;chi prima arriva meglio alloggia&#8221; (First Come First Served)</strong>.</p>
<p>Ma <strong>l&#8217; ICANN non fa marcia indietro</strong> e sul suo sito internet annuncia che il servizio sarà<strong> attivo dagli inizi del 2010</strong>, perchè il web deve fornire <strong>innovazione e diversità di scelta</strong>.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>NEC Ostendo CRVD-42DWX+ il monitor curvato</title>
		<link>http://www.good2know.it/nuove-tecnologie/nec-ostendo-crvd-42dwx-il-monitor-curvato/ </link>
		<comments>http://www.good2know.it/nuove-tecnologie/nec-ostendo-crvd-42dwx-il-monitor-curvato/ #comments</comments>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2009 06:27:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filippo Matteo Riggio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Nuove tecnologie]]></category>
		<category><![CDATA[CRVD-42DWX+]]></category>
		<category><![CDATA[monitor curvato]]></category>
		<category><![CDATA[nec]]></category>
		<category><![CDATA[ostendo]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo Alienware, anche NEC si accinge a creare un monitor curvato, il NEC Ostendo CRVD-42DWX+.
Perfetto per gamer e graphic designer.

Mostrato per la prima volta al CES 2009, di seguito i dati tecnici:

composto da 4 pannelli DLP
un contrasto di 10000:1
tempo di risposta di 0,02 ms
luminosità di 200 cd/m2
risoluzione di 2880 x 900

Il prezzo per ora è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo <a href="http://www.alienware.com/">Alienware</a>, anche <strong>NEC </strong>si accinge a creare un monitor curvato, il <strong>NEC Ostendo CRVD-42DWX+</strong>.</p>
<p>Perfetto per <strong>gamer</strong> e <strong>graphic designer</strong>.</p>
<p><a href="http://www.good2know.it/wp-content/uploads/2009/06/nec-monitor-curvato.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1008" title="nec-monitor-curvato" src="http://www.good2know.it/wp-content/uploads/2009/06/nec-monitor-curvato.jpg" alt="nec-monitor-curvato" width="450" height="271" /></a></p>
<p>Mostrato per la prima volta al <strong>CES 2009</strong>, di seguito i <strong>dati tecnici</strong>:</p>
<ul>
<li>composto da 4 pannelli DLP</li>
<li>un contrasto di 10000:1</li>
<li><strong>tempo di risposta di 0,02 ms</strong></li>
<li>luminosità di 200 cd/m2</li>
<li><strong>risoluzione di 2880 x 900</strong></li>
</ul>
<p>Il prezzo per ora è proibitivo si parla di circa <strong>8000 dollari</strong>.</p>
<p><span id="more-1007"></span>Adatto soprattutto a <strong>professionisti del settore</strong>.</p>
<p><object width="450" height="300" data="http://blip.tv/play/hVblqlwA" type="application/x-shockwave-flash"><param name="src" value="http://blip.tv/play/hVblqlwA" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Intel Moblin v2.0 &#8211; Nuovo sistema operativo con kernel mode-setting</title>
		<link>http://www.good2know.it/nuove-tecnologie/intel-moblin-v20-nuovo-sistema-operativo-con-kernel-mode-setting/ </link>
		<comments>http://www.good2know.it/nuove-tecnologie/intel-moblin-v20-nuovo-sistema-operativo-con-kernel-mode-setting/ #comments</comments>
		<pubDate>Mon, 25 May 2009 06:17:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filippo Matteo Riggio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Nuove tecnologie]]></category>
		<category><![CDATA[intel]]></category>
		<category><![CDATA[moblin]]></category>
		<category><![CDATA[moblin aplha 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[netbook]]></category>

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		<description><![CDATA[
Intel, famosa casa produttrice di processori e chip, dopo aver ricevuto una bella multa ha deciso di portare avanti il progetto Moblin.
Per chi non lo sapesse, moblin è un nuovo sistema operativo per netbook, appena arrivato alla versione alpha 2.0.

Moblin è il primo sistema operativo ad utilizzare il kernel mode-setting, cioè  la completa integrazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-944" title="moblin" src="http://www.good2know.it/wp-content/uploads/2009/05/moblin.jpg" alt="moblin" width="329" height="92" /></p>
<p><a href="http://www.intel.com">Intel</a>, famosa casa produttrice di processori e chip, dopo aver ricevuto <a href="http://www.good2know.it/news/intel-multa-da-record-per-colpa-di-amd/">una bella multa</a> ha deciso di portare avanti il progetto <a href="http://www.moblin.org">Moblin</a>.</p>
<p>Per chi non lo sapesse, <strong>moblin</strong> è un nuovo sistema operativo per netbook, appena arrivato alla <strong>versione alpha 2.0</strong>.</p>
<p><span id="more-943"></span></p>
<p>Moblin è il primo sistema operativo ad utilizzare il <strong>kernel mode-setting</strong>, cioè  la completa <strong>integrazione dei driver</strong> delle periferiche <strong>all&#8217;interno del kernel</strong> del sistema operativo, il suo cuore pulsante.</p>
<p>Con questa nuova modifica<strong> si aumenteranno le prestazioni</strong> notevolmente, portando il <strong>tempo di avvio</strong> del netbook a soli <strong>16 secondi</strong>!</p>
<p>Questo è l&#8217;elenco dei netbook supportati:</p>
<ul>
<li>Acer Aspire One</li>
<li>Asus eeePC 901</li>
<li> Dell Mini 9</li>
<li>MSI Wind</li>
</ul>
<p>E&#8217; notevole sapere e sperare che <strong>aziende delle dimensioni come Intel</strong> <strong>investono in prodotti gratuitamente</strong>.</p>
<p>Speriamo lo possano fare anche altre.</p>
<p>Per scaricare <a href="http://repo.moblin.org/moblin/releases/test/alpha2/">Moblin versione 2.0</a></p>
<p>Per vedere <a href="http://moblin.org/community/blogs/tshureih/2009/moblin-v2-alpha-2-release">tutte le novità</a></p>
<p>Fonte : <a href="http://www.ossblog.it/post/4757/intel-moblin-v2-alpha-2">Ossblog</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Loofen LF-SO7 &#8211; Far diventare secco l&#8217;umido</title>
		<link>http://www.good2know.it/nuove-tecnologie/loofen-lf-so7-far-diventare-secco-lumido/ </link>
		<comments>http://www.good2know.it/nuove-tecnologie/loofen-lf-so7-far-diventare-secco-lumido/ #comments</comments>
		<pubDate>Mon, 18 May 2009 07:43:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filippo Matteo Riggio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Nuove tecnologie]]></category>
		<category><![CDATA[Design]]></category>
		<category><![CDATA[elettrodomestico]]></category>
		<category><![CDATA[hi-tech]]></category>

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		<description><![CDATA[Ieri pomeriggio, leggendo la mia copia di Wired e pensando al regalo di compleanno di mamma(perchè la mamma è sempre la mamma   ), ho notato un piccolo elettrodomestico utile e dal design accattivante.

Si chiama Loofen LF-SO7 ed è prodotto dalla coreana Loofen.
Ma cosa fa? Vedete la vaschetta interna? Bene, riempitela di rifiuti umidi, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri pomeriggio, leggendo la mia copia di <strong>Wired</strong> e pensando al regalo di compleanno di mamma(perchè la mamma è sempre la mamma <img src='http://www.good2know.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  ), ho notato un piccolo<strong> elettrodomestico utile e dal design accattivante</strong>.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-940" title="loofen" src="http://www.good2know.it/wp-content/uploads/2009/05/loofen.jpg" alt="loofen" width="300" height="173" /></p>
<p>Si chiama <strong>Loofen LF-SO7</strong> ed è prodotto dalla coreana <a href="http://www.loofen.com/">Loofen</a>.</p>
<p>Ma cosa fa? Vedete la vaschetta interna? Bene, riempitela di rifiuti umidi, passate sul pulsante a sfioramento dell&#8217;accensione e lui si mette al lavoro.</p>
<p><span id="more-939"></span>In pochi minuti avrete un <strong>rifiuto &#8220;umido&#8221; secco</strong>, con <strong>peso </strong>e <strong>volume </strong>pari a <strong>un quinto</strong> di come l&#8217;avete &#8220;infornato&#8221;.</p>
<p>L&#8217;<strong>acqua evaporata</strong> passa attraverso <strong>due filtri e viene dispersa nell&#8217;ambiente</strong> e inoltre il Loofen LF-SO7 <strong>sterilizza</strong> il vostro umido.</p>
<p><strong>Niente </strong>più <strong>sacchetti </strong>da umido <strong>pesanti</strong> e a rischio di rottura. <strong>Niente cattivo odore</strong> ogni volta che aprite il secchiello dei rifiuti umidi.</p>
<p>Il costo non è eccessivo, circa <strong>150 euro</strong>.</p>
<p>Fonte : <a href="http://www.wired.it/magazine/archivio/2009/03/test/macchine-domestiche.aspx">Wired</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>General Electric va avanti nella ricerca olografica con dischi da 500 GB</title>
		<link>http://www.good2know.it/nuove-tecnologie/general-electric-va-avanti-nella-ricerca-olografica-con-dischi-da-500-gb/ </link>
		<comments>http://www.good2know.it/nuove-tecnologie/general-electric-va-avanti-nella-ricerca-olografica-con-dischi-da-500-gb/ #comments</comments>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2009 05:34:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filippo Matteo Riggio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Nuove tecnologie]]></category>
		<category><![CDATA[blu-ray]]></category>
		<category><![CDATA[Brian Lawrence]]></category>
		<category><![CDATA[cd]]></category>
		<category><![CDATA[dvd]]></category>
		<category><![CDATA[General Electric]]></category>
		<category><![CDATA[olografia]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca olografica]]></category>

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		<description><![CDATA[
General Electric ha compiuto un importante passo avanti nella  tecnologia di storage digitale, che permetterà di ottenere dischi di dimensioni equivalenti a 100 DVD.

Che cos&#8217;è un ologramma?
Da wikipedia: gli ologrammi sono anche definiti come  figure (o pattern) d&#8217;onda interferenti ottenute tramite l&#8217;uso di un  laser aventi la specificità di creare un effetto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-856" title="brian-lawrence1" src="http://www.good2know.it/wp-content/uploads/2009/04/brian-lawrence1.jpg" alt="brian-lawrence1" width="350" height="233" /></p>
<p><strong>General Electric</strong> ha compiuto un importante passo avanti nella  tecnologia di storage digitale, che permetterà di ottenere <strong>dischi di dimensioni equivalenti a 100 DVD</strong>.</p>
<p><span id="more-857"></span></p>
<p><strong>Che cos&#8217;è un ologramma?</strong></p>
<p>Da <strong>wikipedia: </strong>gli <strong class="selflink">ologrammi</strong> sono anche definiti come  figure (o pattern) d&#8217;onda interferenti ottenute tramite l&#8217;uso di un  laser aventi la specificità di creare un<strong> effetto fotografico  tridimensionale</strong>: essi a differenza delle normali fotografie ci mostrano  una rappresentazione tridimensionale dell&#8217;oggetto proiettato.</p>
<p>Quindi la memorizzazione dei dati avviene tramite <strong>l&#8217;impressione su un disco olografico di un&#8217;immagine tridimensionale miniaturizzata</strong>.</p>
<p>La <strong>registrazione </strong>su questi dischi speciali avviene <strong>tramite modelli predefiniti e non casuali</strong>, in modo che,  successivamente il disco possa anche essere letto, <strong>facendo corrispondere ad ogni tipo di ologramma un informazione</strong>.</p>
<p>Purtroppo la nuova tecnologia è ancora in fase di <strong>ricerca e sviluppo</strong> per ottimizzare i costi di produzione e rendere la tecnologia ad un <strong>costo accessibile</strong> per il cliente medio.</p>
<blockquote><p>This could be the next generation of low-cost storage</p>
<p>&#8220;Questa potrebbe essere la prossima generazione di stoccaggio a  basso costo&#8221;</p></blockquote>
<p>Questo è quanto affermato da <strong>Richard Doherty</strong>, analista di <a href="http://www.envisioneeringinc.com">Envisioneering</a>, una  società di ricerca tecnologica.</p>
<p>La differenza dalla normale tecnologia laser odierna è che <strong>i dati sono codificati in ologrammi microscopici</strong> che riflettono la luce del laser diversamente, generando un più alto numero di rifrazioni e quindi di informazioni.</p>
<p>Altra differenza è l&#8217;<strong>elevata densità</strong> dei dati che possono essere memorizzati sul disco olografico rispetto a <strong>dvd</strong> e <strong>Blu-Ray</strong>.</p>
<p>L&#8217;elevato potenziale dell&#8217;ottica olografica è ben noto già dagli <strong>anni &#8216;60</strong>, anni in cui sono state iniziate le prime ricerche in questo campo.</p>
<p>Nel corso degli anni sono stati compiuti notevoli progressi in <strong>campo ottico,fisico e dei materiali</strong>, rendendo realizzabile la registrazione di dati su supporti olografici <strong>diminuendo il rapporto del costo/efficacia</strong>.</p>
<p>Inoltre quest&#8217;anno, la sede di ricerca dei Bell Laboratories, <a href="http://www.inphase-technologies.com/">InPhase  Technologies</a>, pensa di introdurre alcune macchine, dal costo di <strong>18.000 $</strong>, nei settori <strong>cinematografico </strong>e <strong>medico</strong>.</p>
<p>La novità vera e propria fatta da <strong>General Electric</strong> è la creazione di una <strong>nuova tecnica di memorizzazione</strong> dei dati sui supporti olografici, chiamata <strong>microholographic deposit</strong>, che registra ologrammi meno complessi.</p>
<p>Una sfida fondamentale per la squadra, che ha lavorato su questo  progetto dal 2003, è stato quello di <strong>trovare i materiali e le tecniche</strong> in modo che i piccoli ologrammi <strong>riflettano </strong>abbastanza <strong>luce per i loro  modelli di dati</strong> per essere individuati e recuperati.</p>
<p>Il team di Genearl Electric, nel laboratorio di <strong>Niskayuna</strong>, nei pressi di New York, è riuscito ad aumentare il <strong>potere riflettente </strong>di ogni singolo ologramma di quasi <strong>200 volte</strong>!</p>
<p>Inoltre è riuscito a gestire la gamma dei riflessi di luce in modo che possano essere <strong>letti da un normale lettore Blu-Ray</strong>.</p>
<p>Allora i ricercatori di G.E. hanno pensato bene che, se il processo funziona da olografico a Blu-Ray, funziona anche viceversa e quindi stanno <strong>implementando </strong>nel loro lettore olografico <strong>la possibilità che riesca a leggere anche CD/DVD/Blu-Ray</strong>.</p>
<blockquote><p>“If this can really be done, then G.E.’s work promises to be a huge  advantage in commercializing holographic storage technology,”</p>
<p>(&#8220;Se questo può essere fatto davvero, allora il lavoro di G.E. promette di  essere un <strong>enorme vantaggio nella commercializzazione della tecnologia</strong> di  archiviazione olografica&#8221;), ha dichiarato Bert Hesselink, professore  all&#8217;Università di Stanford ed esperto nel campo.</p></blockquote>
<p>Il mese prossimo, General Electric presenterà la sua ricerca in una <strong>conferenza stampa a Orlando</strong>.</p>
<p>Molti analisti rimangono ancora con il dubbio riguardo alla nuova tecnologia, in quanto il <strong>costo delle macchine</strong> sarebbe troppo <strong>elevato </strong>per il mercato.</p>
<p>Gli analisti di marketing di G.E. affermano che quando è nata la tecnologia <strong>Blu-Ray ogni GB costava un dollaro</strong> mentre la tecnologia olografica avrà un costo di <strong>meno di 10 centesimi a GB</strong>, con riduzioni nel futuro.</p>
<p>Quindi per ora è tutto sospeso, <strong>General Electric porterà avanti la sua ricerca</strong> nel campo olografico, ma per il momento bisognerà <strong>aspettare </strong>per vedere dischi olografici alla portata di tutti.</p>
<p>Basti pensare che <strong>il Blu-Ray non si è ancora imposto</strong> dopo quasi due anni dal suo debutto sul mercato. Mercato padrone dei dvd e dei dvd dual/double layer.</p>
<p>I dischi olografici riusciranno ad imporsi?</p>
<p>C&#8217;è da pensare che se viene introdotta la tecnologia olografica, essa possa essere <strong>utilizzata anche sugli hard disk</strong>, magari <strong>aumentando</strong> le <strong>prestazioni </strong>e le <strong>dimensioni</strong>.</p>
<p>Di seguito vi riporto un video di <strong>Brian Lawrence</strong>, leader della squadra di ricerca della G.E., che spiega i <strong>vantaggi della tecnologia olografica</strong>.</p>
<p><object width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/hXrJgXYq0Bk&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0xe1600f&amp;color2=0xfebd01" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/hXrJgXYq0Bk&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0xe1600f&amp;color2=0xfebd01" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p>Fonte :  <a href="http://www.nytimes.com/2009/04/27/technology/business-computing/27disk.html?_r=1&amp;ref=technology">New York Times</a></p>
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